lunedì 12 novembre 2007

Do ut des?

Noi donne siamo sempre portate ad essere al meglio per i nostri uomini. Ma facciamo molto di più! Visto che conosciamo i loro gusti, cerchiamo di curare la nostra immagine come a loro piace. E, così, succede più o meno questo.
Ci piacerebbe tanto quel taglio corto, sfizioso, che ci darebbe un'aria più sbarazzina. Ma a lui i capelli piacciono lunghi! Evvabbè, in fondo, ci diciamo, mi stanno bene i capelli da principessa Raperonzolo!
Almeno ogni tanto potessi farli ricci... modestamente mi stanno benissimo! Ma a lui piacciono lisci. Evvabbè, in fondo sono più semplici da pettinare se sono (sempre sempre) stile colata di spaghetti in testa!
Ah! Bisogna dirlo! Che comodità le scarpe basse! Diciamoci la verità, il tacco 10 cm sarà elegante ma con un paio di scarpe da ginnastica ti sembra di volare! Ma a lui piacciono le scarpe alte, tacco sottile. Evvabbè, in fondo non importa se ci fracassiamo le caviglie e dopo 1 ora sembra che abbiamo seri problemi alle anche, al loro fianco sembriamo più alte!
Poi, i pantaloni! E' impareggiabile la comodità e l'agilità che ci consentono! Ma a lui piacciono le gonne. Evvabbè, in fondo che importa se fuori si gela e le gambe ci si ghiacciano fino a diventare 2 pezzi di legno, se basta così poco per farlo contento!
Ma alla fine, vuoi mettere la gioia che provi mentre impieghi 2 ore per prepararti per uscire, e già ti bei all'idea del suo sguardo ammaliato, mentre ti stiri per l'ennesima volta i tuoi infiniti capelli, indossi la gonna che adora e cerchi di non romperti le gambe dall'alto dei trampoli che hai ai piedi? Poi esci, lui ti guarda, e ti senti dire: dai muoviti che abbiamo fatto tardi! Forse a questo punto un pochino ci girano, tuttavia, evvabbè, in fondo lo sappiamo che sono sempre presi da altro, che sono dei distrattoni e, diciamocelo, li troviamo teneri "anche" per questo no?
Poi, però, commetti l'errore fatale! Osi dire, con tono scherzoso e con il sorriso più innocente e mansueto che hai: ma...amore... non sarebbe arrivato il momento di andare dal barbiere visto che ormai puoi farti le trecce?
A questo punto comincia la tragedia!
Lui, con occhio imbufalito e offeso, neanche gli avessimo chiesto di farsi una plastica genitale, ti risponde: ma come fai a pensare a queste cose se sai quanto lavoro?! Quando lo trovo il tempo per andarci??? E poi mi meraviglio di te! Non ti facevo così falsa, non sei tu quella che dice sempre di amarmi per come sono? E non basta tutto lo stress che vivo tutti i giorni, ora ti ci metti anche tu? Sai che ti dico, mi sento incompreso e tu sei superficiale!
Cosa aggiungere a questo punto? Meglio tacere, prima di dire cose che potrebbero essere usate in tribunale contro di noi.

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