venerdì 28 dicembre 2007

Citazione

Tu sei la domanda e io sono la risposta,
Tu sei il desiderio e io il compimento,
Tu sei la notte e io il giorno.
Cos'altro? E' abbastanza perfetto.
E' perfettamente completo,
Tu e io,
Cosa di più?
Strano, come soffriamo nonostante questo!

D.H.Lawrence, Bei Hennef

domenica 23 dicembre 2007

Laaaa neve scende giùùùù lieveeee...

Perchè il Natale mi piace? Mah! Mi mette di buonumore, certo... se qualcuno non si impegna a farmelo passare!
Forse perchè è il compleanno di Gesù...
Forse perchè ricevo e faccio tanti regali (e a me piace spendere soldini)...
Forse perchè tutti sono più sorridenti e gentili...
Forse perchè posso salutare gli altri urlando "TANTI AUGURI!!!" senza apparire strana...
Forse perchè è semplicemente una festa e mi sento fortunata a passarla con chi amo...
A Natale anche il freddo è diverso! Invece che tremare, mi fermo a guardare incantata e ammirata un fiocco di neve che scende volteggiando, leggero, come in una danza al ritmo di una silenziosa musica. Mi chiedo che senso può avere quel fiocco di neve? Giocando con gli altri fiocchi alla fine si appoggia tra i miei capelli... ecco tutto, la sua vita finisce lì, mentre lentamente si scioglie. Che senso ha avuto la sua esistenza? Semplice, mi ha fatto vivere un attimo di magia.
Ecco, il Natale è solo magia, e fortunato è chi riesce a viverla! In fondo, basta non aver perso il gusto di sognare...

Auguro a tutti un magico Natale! :-)

lunedì 17 dicembre 2007

Desideri

Sentiva che si muoveva nel suo ventre ancora piatto.
Sentiva che giocava facendo le capriole in quell'oceano senza confini, nel buio ma senza temere nulla, perchè lì era al sicuro, e lo sarebbe stato anche fra le sue braccia.
Sentiva che giocava sereno in quell' antro che sarebbe divenuto sempre più stretto, dal quale tutti siamo obbligati ad uscire... ma nel quale qualcuno a volte vorrebbe tornare...
Sentiva che era felice, perchè era amato. Lei lo amava, si, come mai avrebbe potuto credere di amare, lei, che nel profondo sapeva di essere stata sempre un' egoista, amava quel piccolo palpito di esistenza più di sè stessa: poteva considerare anche questo un miracolo? Lei, che si era considerata arida... non cattiva... ma certo vuota, incapace di dare qualsiasi cosa a chiuque perchè era meglio tenere tutto per sè, ora sentiva di respirare per quell'alito di vita.
Sentiva crescere in lei la speranza di cambiare il suo modo d'essere, perchè lui le avrebbe permesso di farlo, e non aveva paura! Con il coraggio di chi sente di poter sfidare Dio, guardava il futuro in faccia e con sicurezza.
Sentiva di non essere più sola.
Sentiva di aver dato senso alla sua vita, così, in un modo che mai avrebbe pensato potesse avere un senso.
Sentiva che si muoveva nel suo ventre ancora piatto, mentre sorrideva con una dolcezza scoperta solo ora, mentre accarezzava la sua pancia piena unicamente del desiderio di un figlio.

domenica 9 dicembre 2007

Cosa aggiungere?

Grande, Grande, Grande
- Mina -
Con te dovrò combattere
non ti si può pigliare come sei
i tuoi difetti son talmente tanti
che nemmeno tu li sai.
Sei peggio di un bambino capriccioso
la vuoi sempre vinta tu,
sei l'uomo più egoista e prepotente
che abbia conosciuto mai.
Ma c'è di buono che al momento giusto
tu sai diventare un altro,
in un attimo tu
sei grande, grande, grande, le mie pene
non me le ricordo più.
Io vedo tutte quante le mie amiche
son tranquille più di me,
non devono discutere ogni cosa
come tu fai fare a me,
ricevono regali e rose rosse
per il loro compleanno
dicon sempre di sì
non hanno mai problemi e son convinte
che la vita è tutta lì.
Invece no, invece no
la vita è quella che tu dai a me,
in guerra tutti i giorni sono viva
sono come piace a te.
Ti odio poi ti amo poi ti amo, poi ti odio, poi ti amo,
non lasciarmi mai più
sei grande, grande, grande
come te sei grande solamente tu.
Ti odio poi ti amo poi ti amo , poi ti odio poi ti amo
non lasciarmi mai più
sei grande, grande, grande
come te sei grande solamente tu

venerdì 23 novembre 2007

Citazione

"E' più frequente che l'ignoranza generi fiducia in sè piuttosto che il contrario"
Charles Darwin
Allora sono un genio...?

lunedì 12 novembre 2007

Do ut des?

Noi donne siamo sempre portate ad essere al meglio per i nostri uomini. Ma facciamo molto di più! Visto che conosciamo i loro gusti, cerchiamo di curare la nostra immagine come a loro piace. E, così, succede più o meno questo.
Ci piacerebbe tanto quel taglio corto, sfizioso, che ci darebbe un'aria più sbarazzina. Ma a lui i capelli piacciono lunghi! Evvabbè, in fondo, ci diciamo, mi stanno bene i capelli da principessa Raperonzolo!
Almeno ogni tanto potessi farli ricci... modestamente mi stanno benissimo! Ma a lui piacciono lisci. Evvabbè, in fondo sono più semplici da pettinare se sono (sempre sempre) stile colata di spaghetti in testa!
Ah! Bisogna dirlo! Che comodità le scarpe basse! Diciamoci la verità, il tacco 10 cm sarà elegante ma con un paio di scarpe da ginnastica ti sembra di volare! Ma a lui piacciono le scarpe alte, tacco sottile. Evvabbè, in fondo non importa se ci fracassiamo le caviglie e dopo 1 ora sembra che abbiamo seri problemi alle anche, al loro fianco sembriamo più alte!
Poi, i pantaloni! E' impareggiabile la comodità e l'agilità che ci consentono! Ma a lui piacciono le gonne. Evvabbè, in fondo che importa se fuori si gela e le gambe ci si ghiacciano fino a diventare 2 pezzi di legno, se basta così poco per farlo contento!
Ma alla fine, vuoi mettere la gioia che provi mentre impieghi 2 ore per prepararti per uscire, e già ti bei all'idea del suo sguardo ammaliato, mentre ti stiri per l'ennesima volta i tuoi infiniti capelli, indossi la gonna che adora e cerchi di non romperti le gambe dall'alto dei trampoli che hai ai piedi? Poi esci, lui ti guarda, e ti senti dire: dai muoviti che abbiamo fatto tardi! Forse a questo punto un pochino ci girano, tuttavia, evvabbè, in fondo lo sappiamo che sono sempre presi da altro, che sono dei distrattoni e, diciamocelo, li troviamo teneri "anche" per questo no?
Poi, però, commetti l'errore fatale! Osi dire, con tono scherzoso e con il sorriso più innocente e mansueto che hai: ma...amore... non sarebbe arrivato il momento di andare dal barbiere visto che ormai puoi farti le trecce?
A questo punto comincia la tragedia!
Lui, con occhio imbufalito e offeso, neanche gli avessimo chiesto di farsi una plastica genitale, ti risponde: ma come fai a pensare a queste cose se sai quanto lavoro?! Quando lo trovo il tempo per andarci??? E poi mi meraviglio di te! Non ti facevo così falsa, non sei tu quella che dice sempre di amarmi per come sono? E non basta tutto lo stress che vivo tutti i giorni, ora ti ci metti anche tu? Sai che ti dico, mi sento incompreso e tu sei superficiale!
Cosa aggiungere a questo punto? Meglio tacere, prima di dire cose che potrebbero essere usate in tribunale contro di noi.

domenica 28 ottobre 2007

"Dolce ricordo"

La memoria corre indietro nel tempo, a recuperare un vecchio ricordo sepolto sotto un cumulo di anni, durante i quali aveva cercato di respingere il pensiero di aver avuto bisogno, un dì, del cordone ombelicale.
E così corre la mente, come correva lei lungo il corridoio di casa sua quando sentiva quel profumo ben noto di chiacchiere di ceci, ed entrava in cucina per partecipare a quel rito.
Si arrampicava sulla sedia per sedersi sulla tavola, alle spalle della mamma che era intenta a friggere i primi dolcetti. Vicino a lei, piccola, c'era ancora della farina bianca, fresca sotto la mano, ne percepiva l'essenzialità; poi c'erano il latte, le uova, il limone... tutto il necessario per fare la sfoglia, una sfoglia soffice e impastata ad arte, con forza come vuole tradizione, con energia nei movimenti femminei, come un tempo avevano insegnato delle mani rugose. Poco più in là c'era la ciotola con dentro un pò di ripieno ai ceci e cacao, e allora... giù il ditino cicciottello! Affondato in quella crema densa e poi portato velocemente alla bocca con abbondante refurtiva, messa apposta lì per essere rubata. Questo per lei era il gusto dell'avventura.
Poi passava ad osservare la mamma, con quel suo corpo prosperoso e seducente, che calma friggeva i dolci, con lo sguardo perso nel vuoto. Pensava. Andava lontano, la piccola lo capiva. Forse andava dal papà, che era in un'altra città per lavoro e per questo certe volte la mamma si sentiva sola. La piccola lo capiva. O forse andava a scuola, dai suoi figli più grandi, e in cuor suo pregava che avessero una vita più semplice di quella che era toccata a lei. La piccola lo capiva.
Intanto, però, faceva finta di aiutarla scimmiottando i suoi gesti. Era felice di quei momenti, di quel rapporto unico... senza intrusi... quando parlavano... Era felice quando poteva ringraziare la mamma coprendola di baci! Erano entrambe contente! Non come ora che dovevano far finta di non averne bisogno...
Finito di friggere, con un grande sorriso e una voce dolce la mamma le porgeva uno di quegli scrigni dorati.
"Come è bella!" Pensava la piccola mentre addenteva la goduria.
Ma il vero sapore di quei dolci era l'intimità che si creava tra le due, la complicità, e quello è il gusto che lei, la piccola ormai donna, conserva ancora nel cuore, oggi che sua madre ha dimenticato la ricetta.

venerdì 19 ottobre 2007

Il trapezista

Eccoli! Tutti lì con il naso all'insù, con i loro occhi invadenti, tutti a guardare me! Sono accorsi ai botteghini come tante formiche, appena gli abbiamo dato in pasto un corteo spento, con qualche bestia e qualche triste pagliaccio, un pò di ridondante musica e una scimmia idiota che rifà il verso a tutti.
Eccoli! Sono in attesa del mio tuffo, della mia impresa, della mia gloria. Aspettano che anche stasera dia loro l'illusione che si può volare. Poveri sciocchi! Piccole ed insignificanti formiche che brulicate laggiù, cosa ne sapete della fatica... dei sacrifici... dei giochi persi... delle storie svanite... della mia vita spesa a far sognare gli altri mentre i miei sogni si dileguavano.
Che caldo che fa stasera! Questi riflettori mi abbagliano, mi accecano... magari non potessi vedere! Magari non potessi sentire queste voci che odio! Si, vi odio! Proprio così, vi odio tutte disgustose formiche, perchè per voi sono schiavo di un'illusione fatta di aria e cielo...
Ecco, ora tocca a me. Anche questa sera mi lancerò nel vuoto (come vi odio!), già mi sento i muscoli tesi (zitti bestie!), un respiro profondo (sparite svanite nel nulla!) e... (1... 2... 3...) oplà...
Sto volteggiando (1... 2... 3...)
ora devo afferrare le sue mani (1... 2... 3...)
questa è la mia vita? (1... 2... 3...)
Chiunque sarebbe felice al mio posto (1... 2... 3...)
io sfido la natura! (1... 2... 3...)
Conosco il sapore del vento! (1... 2... 3...)
L'odore della libertà! (1... 2... 3...)
Nooo! Cosa farnetico? (1... 2... 3...)
Quale libertà? Ci siete voi! (1... 2... 3...)
Io sono vostro prigioniero (1... 2... 3...)
a causa vostra non volo più (1... 2... 3...)
non nel mio cuore... (1... 2... 3...)
Ma ora basta! (1... 2... 3...)
Ecco l'ultimo passaggio (1... 2... 3...)
e sarà finita (1... 2... 3...)
... TUNF
... e le formiche corsero a divorare il pasto...

mercoledì 10 ottobre 2007

Vaneggiamenti sulla verità

Dov'è la verità? Chi ne è possessore?
La verità è nelle parole di colui di cui ti fidi. Se ti fidi di qualcuno e ti dice che tutto andrà bene, tu ci credi! Sei sicuro che andrà bene.
E allora dov'è la fiducia? Chi ne è possessore?
O in questo caso meglio dire: chi la merita? Beh! Questo dipende da quanto qualcuno sa conquistarla o da quanto è disposta a darla.
Io tanto. Dò sempre fiducia.
Mi fido del salumiere che mi assicura che il prosciutto crudo è dolce, e in genere lo è, poi vabè, capita qualche volta che non lo sia, però sorvoli e ti fidi, perchè di solito lo è. Di solito.
Mi fido della commessa del negozio, che mi assicura che quei pantaloni mi stanno benissimo; certo io so che il suo compito è quello di vendermeli, ma io mi fido.
Mi fido di operatori, impiegati, e persone varie che mi assicurano che una tal cosa è vera!
Mi fido.
In fondo se affermano qualcosa, e lo fanno a viso aperto, non possono mentire! Non si può mentire a viso aperto!
Quindi io mi fido.
Se mi fido, credo, e se credo ritengo che la verità sia nelle parole del mio prossimo.
Dedicata all'impiegata dell' ufficio assicurativo che, al momento della stipula del contratto, mi disse che non dovevo far nulla nè richiedere nulla per far decadere le polizze assicurative alla loro scadenza... sorvolando sull'esistenza del tacito consenso...

domenica 7 ottobre 2007

L’uscita con i novelli sposini

Nel pomeriggio
Io:
«Amore, mi raccomando, l’appuntamento è a casa loro alle 20:00, è la prima volta che usciamo assieme, cerchiamo di essere puntuali!»
Lui: «Ok»
Io: «Chiaro? Alle 20:00 a casa loro, quindi passi a prendere me 5 minuti prima!»
Lui: «Ok»
Io: «Allora vieni da me verso le 19:55, visto che l’appuntamento da loro è alle 20:00
Lui: «Ok»

La sera
Lui si presenta a casa mia alle 20:28.
Lui: «Perché sei arrabbiata? L’appuntamento non era alle 20:30???»
Io: «biiiiiiiiiip»

A casa degli amici la serata inizia con un aperitivo, mentre la coppia, gioiosamente, racconta tuuuuutti i preparativi delle nozze, poi parlano del giorno delle nozze, poi del viaggio di nozze, e in fine ci si perde tra gli aneddoti sull’arredo: un racconto per ogni mobile!
In verità io sono sinceramente stata bene, a me piace chiacchierare di queste cose, credo si possa dire che ho una divertita passione per i matrimoni! Lui invece, dopo soli 60 secondi, mostra negli occhi un’espressione “vagamente” contrariata, lasciando intuire pensieri tipo: «Nooooo!!! Vi prego! Strappatemi pure tutti i peli dal naso con le pinzette, ma non fatemi questo!!!»

Seconda parte della serata e conclusione
Arrivati in pizzeria l’atmosfera si scioglie… e anche Lui. Solo ogni tanto il suo viso viene alterato da brevi dolori tachicardici, più o meno quando si parla di bambini.
Alla fine della serata ci salutiamo a gli sposini, sempre più gioiosi, tornano a casa, mentre Lui, distrutto per tutte le sofferenze inflittegli, ma in fondo contento per le nuove conoscenze fatte, riaccompagna me.

Succo di tutto il post sono i seguenti quesiti:

  1. è normale che Lui abbia avuto reazioni tipo “shock anafilattico” davanti a discorsi sul matrimonio?
  2. ma soprattutto, io mi devo preoccupare?

giovedì 4 ottobre 2007

Cantico delle Creature

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

lunedì 1 ottobre 2007

Valide!

E' meno di un mese che sono rientrata a Nola eppure mi sembra già tanto...
Sono felice di aver ritrovato alcune delle persone che amo di più però me ne mancano altre che ho lasciato lì.
Mi riferisco alle due VALIDE con le quali ho lavorato i pomeriggi degli ultimi mesi a Cremona...
Due così non le puoi descrivere e anche ad immaginarle fai fatica, e se proprio ci provi... ce ne vuole di fantasia!
Irrompono nella vita con la forza della propria determinazione avendo come certezza solo sè stesse (e nemmeno sempre). Affrontano con coraggio i fantasmi pur temendoli, anche se a volte sono più grandi di loro... Fanno tutto al 100% perchè meno del massimo non è nemmeno contemplabile come risultato, però se sbagliano sanno accettare con umiltà di non essere perfette. Vivono ogni momento della giornata portando con sè tutte le passioni e la forza dei propri sentimenti con tanta fierezza che al loro incedere non puoi far altro che metterti a parte e ammirarle.
Loro leggendo penseranno che è troppo e forse lo è! In fondo sono ragazze normali con pregi, difetti e casini come tutti. Però ora mi interessa mostrarle come le vedo dentro di me.
Le porterò nel cuore perchè mi hanno trasmesso non solo la passione per il loro lavoro ma anche la consapevolezza di poter essere accettata con tutte le mie bizzarrie. Anzi! Mi hanno insegnato a mostrarle e a portarle con orgoglio nel mondo! Non so se il mondo le ringrazierà... ma io si ;-)
Ciao Valide!

martedì 25 settembre 2007

Perchè creare un blog?

Blog: pagina web strutturata come un diario che raccoglie testi aperti ai commenti dei lettori. Gli utenti possono scrivere nelle pagine-blog pensieri, opinioni, poesie, esperienze, oppure inserire dei link su specifici argomenti, nonché immagini. (www.dizionarioinformatico.com)

Il blog è il mezzo che ho scelto per dar libero sfogo al mio narcisismo.
E allora???
Ho deliberatamente deciso di mettermi in mostra con il preciso intento di attirare l'attenzione, pur serbando, come meccanismo di difesa, la consapevolezza che potrebbe anche non accadere mai. Celebro me e i miei pensieri, quello che mi accade e quello che accade a coloro che mi sono più vicini. Lo faccio provando a creare/potenziare/perfezionere quello che ritengo il mio stile di scrittura, per il momento ancora giovane e sfaccettato. Ho scelto personalmente colori, posizioni ed immagini (vabè con l'aiuto e la santa pazienza di "qualcuno" lo ammetto).
Questo blog è mio e parla di me, e anche se lo dicono tutti gli altri mille che hanno un blog simile/uguale a questo... beh... abbiamo tutti ragione! Tutti e mille!
Chi mai oserebbe dire che tutti proviamo le stesse (ma prorpio le stesse) emozioni? Con le medesime sfumature ed implicazioni, con la stessa forza e la stessa passionalità, con le stesse lacrime o con la stessa rabbia?
Penso che siamo diversi nonostante si tenda ad omologarci, basta aver la voglia e la pazienza di cogliere le sfumature di cui parlavo prima. E non è detto che si debba avere per forza questa voglia!

Non mi soffermo a parlare, poi, del perchè si legga un blog (tutti i tipi di blog)! Almeno per questa volta ;-)

Intanto, a quelli che hanno deciso di leggere, buona lettura!

mercoledì 19 settembre 2007

Sulla riva del fiume

Seduta sulla riva del grigio fiume, guardo il Po scorrere lentamente e portare con sè un anno della mia vita.
Un sole rosso tramonta dietro la pianura, a sigillare quest'avventura che ormai volge al termine.
Nel cielo azzurro sfumato d'arancio, uno stormo di uccelli volteggia creando nell'aria strane e nere figure.Queste creature sanno che devono solo seguire il compagno che gli è davanti per dar vita quell'armonica e perfetta danza.
Io non ho nessuno da seguire...la direzione che prendo è il risultato unicamente delle mie decisioni...
Anche il Po incede sicuro nel suo letto scuro, lui sa dove andare, lo sa sin dalla foce...e io?
Diciamo che per ora mi incammino, poi si vedrà quale sarà la meta e cosa sarò capace di creare. Forse non sarà armonico, forse non sarà perfetto, ma son sicura che sarà una miriade di colori.

domenica 16 settembre 2007

Il ritorno

Io: << Ormai a breve sarò di nuovo a casa amore, sei felice? >>

Lui: << Si! >> :-)

Io: << Finalmente dopo un anno di lontananza tornaremo a vivere vicini! Ma sei falice? >>

Lui: << Si... >> :-|

Io: << Dopo aver tanto sofferto perchè non potevamo vederci, ora potremo farlo sempre sempre sempre! Sei felice? >>

Lui: << Ssssi... >> :-/

Io: << E staremo sempre assieme! Non ci allontaneremo più, vicini vicini, tu a respirare la mia aria e io a respirare la tua, per sempre e indissolubilmente assieme, legati-attaccati-azzeccati... Sei felice? >>

Lui: << ............ >>

giovedì 1 febbraio 2007

Buone intenzioni

Assolutamente no! Non voglio chiedere aiuto a Lui per creare questo blog! Una volta tanto voglio fare da sola, anche se il pc sta a me come l'acqua sta al fuoco: mi spegne! Ma non importa, dimostrerò a Lui e a me che con l'impegno nulla è impossibile. Sconfiggerò la mia ignoranza, leggerò, studierò e capirò. Sceglirò da sola modello, colori, forme e contenuti. Lavorerò sodo perchè venga fuori il blog che immagino e sarà bellissimo e alla fine, SOLO ALLA FINE, quando sarà già
perfettamente avviato, lo mostrerò a Lui. Ho deciso! Allora, si comincia (speriamo bene!)...scegli modello (e da dove si vedono?)...dati dati dati (ma che roba è???)...questo lo so (nome e cognome)...questo no (ho lasciato tutto bianco!!!)...clik clik clik (oh mamma!)...per ritoccare il modello basta modificare l'Html (ehhhh???)...
Ma, in fondo, Lui è felice se si sente utile per me... ok, ora lo chiamo O:-).

giovedì 25 gennaio 2007

Nola - Cremona andata e ritorno?

Credere di essere più forti delle prorpie ansie certe volte può spingerti a superare i tuoi limiti. Certo, menti a te stesso in un certo senso... ma se poi acquisisci la consapevolezza che quello che hai superato era un limite autoimposto, scopri in te potenzialità che non pensavi. Ed ecco perchè ho scelto di trasferirmi da Nola a Cremona per l'anno di tirocinio post lauream. Qualcuno mi ha biasimato per questo e forse in alcuni momenti l'ho fatto io stessa, ma anche quando mi prende la nostalgia (...e capita ehhh... se capita!...) "qualcosa" mi dice che ho fatto la scelta giusta! Sarà la mia voglia di scoprirmi?